Nel caso steste pensando che ho intenzione di parlare di pratiche assurde come usare Mac OS con qualche software open e poi dire di essere a favore del software libero; oppure delle pratiche assolutamente discutibili di Apple, siete fuori strada.
Quel che voglio proporvi oggi è un sondaggio. Non l’ho creato io, ma il blogger Jeby. Vi rimando al suo post per esprimere il vostro voto, ma prima, leggete sotto perché io ho votato sì.

Sì. Perché no?
Ecco i motivi:
- Etica, è ovvio che il software open source è più etico di quello chiuso.
- Figura da pesci lessi, quella che attualmente fanno alla Apple, sparando stupidaggini e sostenendo di aiutare l’open source.
- Favore del pubblico, un po’ legato al motivo sopra, il pubblico soprattutto quello degli utenti di software libero, sarebbe entusiasta. Io sarei molto più propenso a comprarmi un Mac se il suo SO fosse open source.
Be’ in sintesi è così. Votate nel sondaggio e poi se volete dite cosa avete votato, e soprattutto il perché.















Io ho risposto “Si, assolutamente, e in fretta”, in quanto MacOS X è un sistema operativo che mi piace un bel po’, solido, affidabile, e poi, potrei fare un po’ di confronti tra un micro kernel, tipo di kernel usato da MacOS X, ed un kernel monolitico, quello usato da GNU/Linux per vederne le differenze in affidabilità e velocità.
A me piacerà se diventerà open source…
Quoto Lazza. Io voterò sì, oltre a tutti questi motivi, anche perchè da anni la Apple sfrutta l’OpenSource senza nemmeno ringraziare.
@ riva.dani, sì hai ragione. Io l’avevo lasciato implicito linkando il post di Felipe e mettendo il punto 2.
L’uomo del Bl@ster ha detto siiiiiiiiiiiiiiiiii assolutamente
“L’uomo del Bl@ster”
ROTFL
Una cosa non riesco a capire: perchè il software libero sarebbe più etico di quello chiuso?
Assolutamente si!
Quoto tutti i punti che hai esposto.
Riccardo
Vista la politica che Apple pone negli ultimi tempi, io non lo comprerei ne open ne closed. Vedi IPhone: contratto per 2 anni obbligatorio, telefono “chiuso” nel verso senso della parola, visto che la stupida batteria è ben saldata e non toglibile dall’utente, tradotto: cambio di batteria, sempre se si può fare, mi costa il doppio perchè devo pagare la batteria e il tecnico autorizzato apple che me la cambia.
Per quanto rigarda il sondaggio, certo che SI .. open !
@ Prioni, ti quoto una frase di Richard Stallman presa dal testo “Il progetto Gnu”:
Leggi anche la prima parte del testo: http://www.gnu.org/gnu/thegnuproject.it.html per maggiore chiarezza.
@ rds4ever, bene.
@ LuNa, appunto, ma se lo rendesse open significherebbe adottare una politica più corretta.
Francamente ritengo esagerato definire il far pagare il proprio software “costruire muri per dividere le persone” e “rendere il mondo peggiore”. E trovo utopistico e un po’ presuntuoso definire etica la scelta di non farsi pagare per i software..Forse quelli come la apple saranno meno nobili, ma dire che non sono etici mi pare decisamente esagerato. In alternativa la parola “etico” si è svalutata e parecchio..
io ho votato “Tutto opensource no, ma una parte maggiore sì”.
Certo l’OpenSource fa figo, è di moda, dà quell’aria da smanettone, ma non per questo va cacciato ovunque.
C’è già linux e mi sembra che il numero di distro e fork sia già troppo elevato, perchè aggiungerne altre?
Trasformando OSx in un’ennesima distribuzione ci si perderebbe in un mare di aggiornamenti, patch, versioni differenti, driver e nascerebbero cloni dalle sue costole:meglio un gruppo collaudato di sviluppatori su un unico progetto o migliaia di sedicenti sviluppatori o aspiranti tali su decine di progetti diversi, derivanti uno dall’altro?
Sono convinto che se OSx è così stabile e possiede le caratteristiche che piacciono così tanto agli utenti è anche grazie al lavoro serio e continuo degli sviluppatori di Cupertino.
E poi spiegatemi perchè l’OpenSource sarebbe più etico?
@ Ico, come al solito non hai capito che la questione non è assolutamente sul prezzo, ma sul tipo di licenza. Ti ricordo che esistono distribuzioni che vengono vendute (vedi Red Hat per farti un esempio, e non guadagnano bruscolini).
@ facuz, ogni distro ha il suo gruppo di capoccioni. Ubuntu, Red Hat, ecc… hanno un azienda dietro. È il supporto dell’azienda che fa vendere. I clienti vogliono qualcosa di ufficiale e supportato, e lo pagano anche se è open source.
Per la tua seconda domanda ho già ampliamente risposto e linkato riferimenti.
assolutamente no …..sarebbe la morte di osx
o farebbe la fine delle decine di versioni linux…senza capo ne coda….
imho…..
@ drowse, si chiamano distribuzioni. E comunque ti consiglio di provare Ubuntu (anche virtualizzata), e di provare la sua comunità, i suoi software, ecc… Vedrai che il capo e la coda ci sono.
Mi dispiace Lazza ma con quei link non hai assolutamente spiegato perchè il codice aperto sarebbe più etico di quello chiuso,come la metti tu è come dire che la proprietà intellettuale non è etica..E drowse ha ragione: ubuntu ha senza dubbio capo e coda, ma dozzine di altre distro no. Stessa cosa dicasi per tonnellate di fork e apps che nascono,vivono e muoiono in costante alpha o beta…
Lazza stai evitando di rispondere a questioni importanti. Drowse non intende certo ubuntu ma distribuzioni minori e meno diffuse. Invece ad Ico non hai risposto proprio..
mi sono espresso male…..
non conosco il mondo linux….e mi scuso dell’eventuale superficialità…
da come la vedo io (sempre da esterno)forse solo ubuntu da un senso di comunità (come vero desktop)….sarà un fatto di visibilità….non so cosa è
ma le altre mi sembrano tutte un brulicare…..
ma ripeto non conosco il mondo linux…se non solo leggendo…
nel senso preferisco avere un sistema (come ora) funzionale..intuitivo ..stabile..
con quello strato sopra meraviglioso chiamato aqua…..
proverò sicuramente una versione di linux….
@ Ico, te lo rilinko, e ti indico anche il paragrafo: http://www.gnu.org/gnu/thegnuproject.it.html secondo paragrafo (”La comunità si dissolve”). Lì è spiegato per filo e per segno.
L’approfondimento è qui: http://www.gnu.org/philosophy/why-free.it.html Più di così non saprei che altre info fornirti.
@ wflux, be’ se vuoi integrare con un tuo contributo fai pure.
@ drowse, non ti preoccupare. Hai parlato in modo educato e hai precisato il tuo livello di conoscenza dell’argomento. Ti consiglio la mia guida a Virtualbox (è orientata agli utonti di Windows però se hai un Mac Intel la puoi seguire tranquillamente): http://lazza.wordpress.com/2007/04/07/installare-linux-dentro-a-windows/
Ero già andato ad entrami i link ed avevo già letto ( questo per farti sapere che non parlo a sproposito ;-)), tuttavia secondo me il problema di fondo rimane: concordo perfettamente sul fatto che brevetti, copyright e diritti d’autore in generale (non solo in ambito informatico) sono spinti in taluni casi all’esagerazione, ma ciò non vuol dire che non siano etici a priori. Oltre al profitto, il software chiuso è veicolo di una soluzione di continuità: avendo meno programmi che fanno qualcosa e potendo contare su una fonte di guadagno derivante dalla vendità si può lavorare per sviluppare ulteriormente il software e migliorarlo. Questo processo di evoluzione è sfavorito in ambiente open perchè molti programmatori fanno conto solo sulle donazioni e esse stesse vengono limitate dalle dozzine di software che fanno la stessa cosa: perchè a uno piace così e a un’altro cosà. Questa è una realtà che non puoi negare: prova a guardare quanti sono i programmi open che sono arrivati alla 1.0 e quelli che invece saltellano fra una beta e l’altra..Prova anche a pensare a quanti standard esisterebbero (o meglio quanti custom esisterebbero :P) se tutto fosse open…Su scala più vasta, se tutto fosse reperibile gratuitamente un po’ dappertutto da dozzine di fonti diverse e in decine di versioni, primo non esisterebbe un mercato internazionale e se anche esistesse sarebbe un gigantesco bazar. Cmq ripeto che sono d’accordo che le aziende esagerano, ma non sono nemiche dell’umanità
Così sono d’accordo..open o closed è una questione di opinioni. Le demonizzazioni sono comunque sbagliate secondo me.chiunque le faccia
A me non piace avere un padrone o dover riscoprire ogni volta l’acqua calda se devo scrivere un pezzo di software. Il modello libero è più “equo” e funziona. Prendila così.

P.s.: prendi ad esempio OpenOffice e lo standard OpenDocument, che è certificato ISO.
Abbiamo qualche problema di sfasamento temporale
..Complimenti per il blog comunque..anche discutendo resta più pacato di moolti altri
Eh eh lo so.
Ico, attenzione che tutte le critiche che avanzi al mondo open sono sostanzialmente ortogonali alla modalita` di sviluppo.
Occhio anche a non confondere sviluppo hobbystico/amatoriale (come modalita`, non come risultati) e sviluppo opensource.
Infine, occhio anche ai luoghi comuni: Stallman e la FSF sono e sono sempre stati SALDAMENTE FAVOREVOLI al copyright (”Proprietary software developers use copyright to take away the users’ freedom; we use copyright to guarantee their freedom. That’s why we reverse the name, changing “copyright” into “copyleft.” - http://www.gnu.org/copyleft/copyleft.html).
I brevetti sono tutt’altra storia.
E’ vero che scoprire ogni volta l’acqua calda porta via tempo e denaro però ha un lato positivo anche: almeno per installare un programma non hai il problema delle dipendenze! Quando hai un package manager su linux che gestisce tutto è comodo, ma non sempre è possibile usarlo! Installare da sorgenti un software mette molto spesso a dura prova i miei nervi con dipendenze che aumentano in maniera esponenziale.. Certo, le applicazioni di OSX pesano sempre di più degli equivalenti per Win e Linux ma almeno contengono tutto il necessario per funzionare..
@ Ikitt, hai ragione.
Poi ho scoperto deb. 
@ wflux, quando usavo rpm mi arrabbiavo anch’io.
Io ho votato NO,prima di tutto perchè se no anche nelle macchine winzoz girerebbe mac os x,e sarebbe uno sfregio.Secondo,io sono dell’idea che un sistema operativo del genere non possa essere messo open source,va bene per altre cose,ma per sistemi operativi di questo calibro proprio no.
Poi bisgna anche controllare questo open source,non è che tutto possiamo farlo libero ne
sono completamente d’accordo con te, Lazza!
Voterò SI!!!
(in realtà ero d’accordo già da prima, ma tu hai rafforzato questa mia convinzione
Ciao!
@ Niccolo, curioso visto che sul tuo server usi CentOS.

@ Roberto Travagliante, lieto di averti rafforzato.
Si ma devi capire che la Apple (divisione computer) fa soldi vendendo Mac OS X e i computer Apple che siano G5 o Intel. Ora, se OSX diventasse OpenSource, sfumerebbe la vendita di PC dato che si può modificare il sorgente per far girare OSX su PC normali, quindi calerebbe il profitto della Apple, e loro non lo vogliono mica. Giusto?
@ Goozer, non sono d’accordo. La gente compra un computer Apple perché è figo! Non gli interessa più di tanto l’OS quanto l’hardware che è di qualità. Se consideri anche quanta gente NON compra Ipod e computer Apple proprio per la sua totale chiusura, allora vedi che se si aprissero avrebbero anche più clienti.
Hai ragione, non ci avevo pensato.
Figurati, grazie di essere passato.
la apple guadagna con l’hardware…
eppure eravamo partiti bene…..
Lazza…io ho un mac
…e ti assicuro che io non sono figo….e non mi interessa esserlo….
a questo punto c’è qualcosa..che mi sfugge hai mai usato osx…??
spero di si….
perchè se così non fosse parlare per sentito dire…..
lascia il tempo che trova…anche il
Sondaggio: Mac OS X open source
@ drowse, l’ho usato per più di un anno alle medie.
Al contrario di te che non conosci nemmeno il mondo Linux.
Cose dell’altro mondo…
allora complimenti per i tuoi giudizi su me e sulla comunità mac..
complimenti….persona aperta al dialogo…..
di open c’è ben poco…..e non è la testa……
saluti…..
L’hai detto tu che non lo conosci, non io. Leggi i commenti che hai lasciato tu.
infatti l’umiltà la conosco……
anche il dialogo……
@Lazza La gente compra un computer Apple perché è figo!
bella mentalità……aperta….
complimenti….
Che dovevo dire? Che il design bianco è pessimo? È bello invece, come ho detto. Adesso non si può neanche fare un apprezzamento. Molto bene…