Pausetta

24 08 2008

Domani parto e starò via fino a giovedì. Si tratta di una cosa un po’ particolare: una vacanza mista ad allenamenti di matematica.

Saremo trattati da vippini credo, il che non è affatto male.

Comunque casomai vi racconterò poi.

P.s.: Ricordatevi che potete commentare ma i vostri messaggi si vedranno solo dopo approvazione, quindi saranno visibili quando sarò tornato. È una misura precauzionale necessaria.





LzWebmailWrapper changelog

18 08 2008

Italiano: LzWebmailWrapper - Modificate le espressioni regolari. Ora supporta anche i parametri con lettere maiuscole ed il livello di errori è abbassato (cioè il riconoscimento errato dei parametri). Download dell’ultima versione.

English: LzWebmailWrapper - Tweaked the regexps. Now it supports uppercase letters in the name of parameters and the error level is lowered (aka wrong match of parameters). Download latest version.





Ermetico

11 08 2008

Tanto so che non ve la bevete. Dopo due settimane di silenzio c’è poco da essere ermetici. Fin troppo da dire.

Questo è il punto. Mi sono trovato in questo particolare periodo della mia vita. Un appuntamento annuale gradito che ho iniziato solo un anno fa. Con questo di argomenti da trattare ne ho avuti anche eccessivamente, ma il tempo era veramente poco. Mi sono ritrovato con i fatti che mi ricoprivano come un’onda anomala e non mi lasciavano un attimo. Non in senso negativo, assolutamente, ma non avevo mai un momento abbastanza calmo e duraturo per sedermi tranquillo a scrivere qualcosa.

Mi piace scrivere se sono in condizione di farlo senza interruzioni, in quanto le odio.

Ripetere l’esperienza mi ha alquanto stupito. La prima giornata sono andato con la solita tensione, tanto più che due miei amici non potevano venire per cui era già una circostanza diversa. Poi è bastato poco. Ho notato con grande piacere che sono diventato capace di ignorare totalmente la presenza di colei che ho a lungo definito persona speciale, e che da donna ha avuto il grande talento di farmi patire le pene dell’inferno.

L’avevo detto: libro chiuso. Mi ci sono attenuto, mi fa piacere.

Dopo un anno ho finalmente rivisto anche una persona che aspettavo con impazienza. Sono stato contento. Abbiamo passato dei bei momenti insieme.

Qualcuno anche un po’ incerto. Ho dubitato di diverse cose. A volte troppe ed a volte troppo poche. Le stesse che l’anno scorso mi avevano convinto ad ignorare semplicemente qualsiasi “idea assurda” che potesse venirmi in mente. Ricordo che questo termine lo usavo spesso quando parlavo tra me e me. Come si dice, al cuor non si comanda. Non uso altri proverbi, è presto per parlare di amore. Non amo essere avventato, affatto.

In un’occasione ho anche scritto uno dei miei post più belli. Forse, magari esagero, ma ecco… potrebbe anche essere il più bello di tutti. Non credo lo leggerete mai. È stato in forma di una bellissima email diretta alla protagonista della poesia. Su, non dite che non l’avevate capito. L’ha capito persino lei, e senza bisogno di leggere il post.

Ok, avete ragione, è diverso. Comunque se state pensando ad una lettera d’amore siete fuori strada, non lo era e non voleva esserlo. Non c’era necessità e poi serviva a spiegare uno screzio che c’era stato precedentemente quel giorno. Lei ha capito, sono contento. La protagonista è una persona straordinaria. Con lei posso parlare, scherzare, ridere. Senza problemi e senza doppi fini. E soprattutto è in grado di capire le persone.

Ecco, in questo periodo ho anche pensato a come indicare la sua persona nel qual caso volessi parlare ancora di lei in futuro. Farò come sopra: la protagonista. Può non essere il massimo, ma ciò che conta è che non sia banale e anonimo. Si deve capire che parlo di una persona in particolare, che non ha niente a che vedere con altri soggetti precedentemente incontrati.

Sto divagando. Ciò che mi ha colpito di più è stato non sentire la pesantezza delle giornate, come invece accadde l’anno scorso. Penso dipenda dal fatto che avevo meno preoccupazioni ed era una cosa meno insolita passare del tempo in compagnia. Bene, no?

Ora che è finita, per quest’anno, non è passato molto però un po’ mi manca. Tutti i sorrisi e le linguacce, le battute e i calci e pugni (scherzosi) che mi beccavo. E poi mi manca la coda di cavallo che non voleva mai sciogliere, tranne l’ultimo giorno, e ancora i magnifici occhi azzurri. Ma soprattutto, il poter parlare senza paura.

Fermo l’enumerazione finché ce la faccio, sennò proseguirebbe ad oltranza. Mi auguro che potremmo vederci anche fuori da questa attività, anche con gli altri amici, certo, perché no!

Insomma, mi è stato chiesto di scrivere come sto. Sono contento che qualcuno me lo chieda. Sto bene. Nulla di eccezionale, ci sono un sacco di cose che si potrebbero cambiare, ma questi frangenti di normalità sono gradevoli. Molto.

Ultime due cose. L’8 luglio era il secondo compleanno del blog, pensateci non me ne sono nemmeno ricordato. A questo piccolo spazio mi sono così affezionato che a volte dimentico le ricorrenze. Inoltre il codice Lazza è stato violato. Sto parlando sempre del post riguardante la poesia. Forse vi sembra strano, ma ciò mi riempe di gioia. Sono contentissimo che sia successo. Significa che qualcuno ha apprezzato a tal punto gli enigmi che lancio da riuscire a risolverne uno. Ce ne sono ancora altri in giro, ma a me va bene anche così.





Introducing LzWebmailWrapper, to use a webmail as the default mail client in Linux

26 07 2008

Qui la versione italiana.

Do you belong to the ones who have ever tought that webmails are very handy tools? Me too! This is why I like Gmail. And I also like Linux.

I’ve been using for a while a script to open Gmail in Firefox every time I encountered an email address. However some problems used to come when encountering an url with integrated parameters, as for example the subject. It’s true, the major part of links doesn’t contain parameters, but when they come it’s a problem.

Another defect of that script is that it opens a new Gmail composition window that I can define “fullscreen” because it doesn’t show lateral bars and the rest of the interface. A bit ugly.

Then I remembered WebmailCompose, a Firefox extension that worked better, but only for Firefox indeed. Besides the extension supported also other Webmail services. Then I dediced to combine the two things, and I planned to create a script independent from the desktop environment (Gnome, Kde, etcetera…), from the browser and from the used webmail service.

A kind of that…

I started to modify the script, and at the end I managed to get what I wanted. Now the script is terminated and functioning, there is only a problem with Windows Live Mail website (not so strange, after all ) and namely that a possible Bcc parameter doesn’t work. I have no idea of the reason, it must be a bug of their website.

The script is licensed under the Gpl version 3 and you can download the latest version from here (view all versions here).

Extract the files in your home directory, and then use the terminal to move the script among the executables and to assign to it the right permissions:
cd
sudo mv lzwebmailwrapper.sh /usr/bin/
sudo chmod a+x /usr/bin/lzwebmailwrapper.sh
Now you simply have to configure your desktop environment.

Gnome configuration

Go on System > Preferences > Preferred applications and at the voice Mail Client choose Custom. In the below field insert:
lzwebmailwrapper.sh %s SERVICEInstead of SERVICE insert gmail, yahoo, opera, hotmail or mail-com*. Be careful to insert correct and lower case names.

Close the window and try some email link, here it is an example one.

Kde configuration

To configure Kde, open the control center. Go in KDE components > Component chooser > Mail client and tick the Use a different email client checkbox. Insert, as the command:
lzwebmailwrapper.sh %t"?cc="%c"&bcc="%b"&subject="%s"&body="%B SERVICEAnd refer to the Gnome instructions regarding the service. Remember that Konqueror and Gmail don’t go on so much, indeed they said me that in this case the script doesn’t work.

For this part I must thank RikyM, which has done the guinea-p… ehm the tester for me.

Update: there have been reported some problems with the use in Kde (if you start the script from console), to blame to kfmclient. So if you get them, you know it’s not my fault.

Thanks

I report here the thanks I’ve inserted in the script, too.

Many thanks to:

Yes… I know, my English isn’t perfect.

If you have any suggestion leave a comment.

_____

* Small note: if you’re not logged in and you use Opera Mail or Mail.com, at the first opening you’ll be prompted to login, and you’ll have to open the link again.





Ecco a voi LzWebmailWrapper, per usare una webmail come client di posta di default in Linux

26 07 2008

English versione here.

Siete tra quelli che hanno sempre pensato che una webmail sia una cosa molto comoda? Anche io! È per questo che mi piace Gmail. E mi piace anche Linux.

Ho utilizzato per un poco uno script per aprire Gmail in Firefox ogni volta che incontravo un indirizzo email. Tuttavia sorgevano dei problemi nel momento in cui si trattava di url con parametri integrati, come ad esempio il soggetto. È vero, la maggior parte dei link non contiene parametri, però quando capitano è un problema.

Un altro difetto di quello script è che apre una finestra di composizione di Gmail che potremo definire “a schermo intero” in quanto non contempla le barre laterali ed il resto dell’interfaccia. Un po’ bruttino.

Poi mi sono ricordato di WebmailCompose, un’estensione per Firefox che operava meglio, ma solo per Firefox appunto. Inoltre l’estensione supportava anche altri servizi di Webmail. A quel punto ho deciso di combinare le due cose, e mi sono proposto di creare uno script indipendente dall’ambiente desktop (Gnome, Kde, eccetera…), dal browser e dal servizio webmail usato.

Qualcosa del genere…

Ho cominciato a modificare lo script, ed alla fine sono riuscito ad ottenere ciò che volevo. Ora lo script è terminato e funzionante, c’è solo un problema con il sito di Windows Live Mail (non così strano, dopotutto ) e cioè che non funziona un eventuale parametro Ccn. Non ho idea del motivo, deve essere un bug del loro sito web.

Lo script è licenziato sotto la Gpl versione 3 e potete scaricare l’ultima versione da qui (vedete tutte le versioni qui).

Estraete i files nella vostra home directory, dopodiché usate il terminale per spostare lo script tra gli eseguibili e assegnargli i permessi adeguati:
cd
sudo mv lzwebmailwrapper.sh /usr/bin/
sudo chmod a+x /usr/bin/lzwebmailwrapper.sh
A questo punto dovete semplicemente configurare il vostro ambiente desktop.

Configurazione Gnome

Andate su Sistema > Preferenze > Applicazioni preferite ed alla voce Client di Posta scegliete Personalizzato. Nel campo sottostante inserite:
lzwebmailwrapper.sh %s SERVIZIOAl posto di SERVIZIO inserite gmail, yahoo, opera, hotmail o mail-com*. Fate attenzione a inserire i nomi corretti e in minuscolo.

Chiudete la finestra e provate qualche link di email, eccone uno di esempio.

Configurazione Kde

Per configurare in Kde, aprite il centro di controllo. Recatevi in Componenti KDE > Scelta componenti > Programma di posta elettronica e spuntate la casella Utilizza un programma di posta differente. Inserite come comando:
lzwebmailwrapper.sh %t"?cc="%c"&bcc="%b"&subject="%s"&body="%B SERVIZIOE fate riferimento alle istruzioni per Gnome per quanto riguarda il servizio. Ricordate che Konqueror e Gmail non vanno molto d’accordo, infatti mi hanno riportato che lo script in questo caso non funziona.

Per questa parte devo ringraziare RikyM, che mi ha fatto da cav… ehm da tester.

Aggiornamento: mi sono stati riportati alcuni problemi con l’utilizzo in Kde (se si avvia lo script da console), da attribuirsi a kfmclient. Pertanto se li riscontrate, sappiate che non è colpa mia.

Ringraziamenti

Riporto qui i ringraziamenti che ho inserito anche nello script, li lascio in inglese così ripassate anche un poco.

Many thanks to:

Sì… lo so, il mio inglese non è perfetto.

Se avete suggerimenti lasciate un commento.

_____

* Piccola nota: se non siete loggati e usate Opera Mail oppure Mail.com, alla prima apertura vi verrà chiesto di fare il login, e dovrete aprire il link una seconda volta.





Preposizione semplice*

16 07 2008

Fra le folte fronde sfrecciano forti le raffiche

flebile e ferma fischia fra le foglie la fringilla**

già finiscono di infierire le folate, diventano fiati

felice è la fine di una inflessibile fase.

_____

* A volte è meglio aspettare un poco per produrre qualcosa, ma quando scatta l’ispirazione, è questione di un attimo.

** Sì, è un termine latino per definire il fringuello. Mi suonava meglio.





Installare i Mysql Gui tools (specialmente Mysql Workbench) in Ubuntu

5 07 2008

Non ve ne avevo ancora parlato, ma ultimamente mi ritrovo a fare una sorta di “stage non-propriamente-ufficiale” in una ditta di sistemi informativi della zona. L’azienda si occupa di database, e per lavorare mi hanno meso su un server dove ho potuto scegliere di mettere ciò che mi pareva.

Inutile dire che ho installato Ubuntu con una configurazione LAMP, più Ssh e le solite cose sul client. Perché Ubuntu? Perché mi ci trovo bene, è la distro che conosco meglio e quindi è più facile per me lavorarci. E poi è stato molto soddisfacente piallare la SuSE Linux Enterprise che c’era sopra*.

A questo punto, dato che si operava in MySql, abbiamo deciso di verificare la presenza di software adatto allo scopo, ovvero che semplificasse almeno la parte di amministrazione e verifica delle query. Certo, esiste l’ottimo PhpMyAdmin, ma volevamo provare anche il resto.

Essendo venuti a conoscenza dei MySql Gui Tools (in origine eravamo più interessati a MySql Workbench, anche se poi l’abbiamo usato pochissimo) abbiamo deciso di installarli per provare.

Dato che in ditta sarei io l’esperto di Linux (in realtà ce n’è anche un altro ma viene raramente in sede) è ovviamente toccato a me. Vi posso dire solo una cosa: che agonia!

Ho impiegato tre ore abbondanti, e non tanto per i tempi di compilazione, quanto per realizzare come risolvere gli errori. Poi qualcuno mi dovrà spiegare perché nelle varie cartelle dei sorgenti ho dovuto dare il comando make all… Cos’è, make non gli andava bene?

D’accordo, piccoli sfoghi a parte, siccome io sono infinitamente buono ho passato qualche ora a creare un buono script che automatizza tutto. Tale script scarica ed installa automaticamente la versione 5.0r5 di MySql Gui Tools. È testato per funzionare su una Ubuntu 8.04 nuova di zecca (a parte il tema cambiato, che non influisce minimamente). Naturalmente perché poi si possa usare è ovvio che da qualche parte deve essere installato un server MySql opportunamente configurato.

Immagino che per farlo funzionare su altre distribuzioni bastino poche modifiche ai comandi, ma non saprei dirvi sinceramente.

Veniamo al dunque, scaricate lo script da qui e ponetelo sulla Scrivania. ora basta dargli i permessi di esecuzione e farlo partire:

Un invio e si parte!

Ora non resta che aspettare. Può succedere, specie nella parte iniziale, che lo script sembri inchiodato. In realtà non è così, funziona bene. C’è solo da aspettare qualche minuto. L’unica cosa che vi raccomando è di controllare che il download del file dei sorgenti vada a buon fine (che non ci siano interruzioni insomma) perché altrimenti lo script prosegue e fa pasticci (non danneggia nulla, ma può succedere che crei qualche file inutile) e non conclude nulla.

Ricordate inoltre che lo script vi chiederà più di una volta la password del vostro utente, quindi o lo fate partire subito anteponendoci sudo oppure ogni tanto dovete inserirla. Detto ciò, allacciate le cinture di sicurezza e partite.

La fase iniziale, dopo aver sistemato le dipendenze viene scaricato l’archivio dei sorgenti…

Se tutto sarà andato a buon fine (ma anche no in effetti…) il messaggi conclusivo sarà così:

In pieno stile MySql, un educato saluto!

Un indice di corretta esecuzione dello script è la presenza dei quattro pacchetti nella vostra home directory.

A questo punto, in maniera pressoché automatica avete tutto pronto. Non vi resta che appurare la popolazione del menù di Gnome:

Le icone sono molto carine

Infine si deve fare un fix a mano. Digitate il seguente comando da terminale:

sudo gedit /usr/local/bin/mysql-workbenchE subito dopo la prima riga inserite quest’altra riga:
export LANG=en_USSembra assurdo, ma se non si esporta questa variabile, il tutto non parte su sistemi che non siano in lingua Inglese Americano.

Ora potete cominciare a provare i programmi, sperando che vi siano utili.

C’è tutto… Certo, passi che è una alpha, ma è abbastanza limitata…

Credo di non avere altro da aggiungere. Spero solo di aver reso la vita più semplice agli altri che si devono scontrare con questi strumenti, la cui compilazione sembra essere stata resa astrusa di proposito.

Riferimenti:

_____

* E non me ne vogliano gli utenti di tale distribuzione, ma avere una distro dove per scaricare gli aggiornamenti bisogna inserire un login e una password (che erano già inseriti e non funzionavano) è veramente troppo.





ArtistX 0.5: con un piccolo zampino da parte mia

29 06 2008

Sono sempre stato molto contento di fare il blogger per passione. Ho sempre sostenuto che le soddisfazioni più grandi si ottengono dalla volontà di gratifica degli utenti, e non dai banner pubblicitari. Immaginate ora la mia reazione quando mi è arrivata una email del genere:

ArtistX 0.5 e’ uscita, solo perche’ mi sono piaciuti i tuoi articoli… :-)

Ciao,

Marco Ghirlanda

Se non la immaginate, vi posso dire che mi ha fatto un grandissimo piacere. Nel mio piccolo, molto molto piccolo, ho contribuito a tenere viva una distribuzione fantastica. Che bello!

E quindi eccola: ArtistX 0.5!

Il cilindro è quasi più elegante del cubo…

L’ultima volta che ne avevo parlato, si trattava della versione 0.3 ed era basata su Gnome. Ora è basata su Kde, ma alla fine non cambia molto (sono due DE ottimi); quella che cambia è la dotazione software. Già prima aveva all’incirca due migliaia di software grafici, artistici, eccetera di tutti i generi. Ora il numero si attesta sui 2500 circa!

Inoltre sono tutti molto aggiornati, e l’unico inconveniente che può capitare ad un utente è che… c’è troppa roba.

Non perdete questa occasione, provatela. È veramente eccezionale, qualsiasi artista più o meno esperto troverà pane per i suoi denti, e tutto ciò di cui possa sentire la necessità.

Chiudo facendo i complimenti a Marco, che da anni porta avanti questo progetto. Ancora una volta, un’ottimo lavoro!





Copertine cd con la Hp Photosmart C5280 All-in-one su Linux - Guida e template aggiornati, ora anche mini cd

21 06 2008

Quando scrissi la prima guida, ero molto soddisfatto del risultato. Avevo creato un buon template e la stampa era centrata sul cd. Poi però mi era capitato anche di non riuscire più a stampare.

Ho pensato che fosse un problema di driver, oppure che sbagliavo le impostazioni. Strano però, non funzionava. Non ci ho badato più di tanto, considerando anche il fatto che era comunque una funzionalità che mi serviva poco.

Poi però, un mio lettore, Gaetano, ha lasciato un commento in cui mi diceva che non gli funzionava il template. A lui sono sorti altri problemi (non centratura), io però per scrupolo ho riprovato il mio ed ho visto che addirittura non riuscivo a stamparlo. La stampante si rifiutava. Il suo invece, non fatto in Draw ma bensì in Writer si stampava bene, anche se a me veniva scentrato.

Questo mi ha incuriosito, ed ho ricreato il template in Writer, con un po’ di prove trovando i miei valori di centratura. Mi ha stupito il fatto che con Writer le cose sono molto più semplici, e addirittura basta impostare solo un parametro (al di là della qualità di stampa che è opzionale) perché vada tutto liscio.

Già che c’ero, ho creato anche il template per i mini cd, quelli da 8 centimetri di diametro. È stato facile*, visto che hanno la stessa centratura dei dischi più grandi, nella Photosmart. Non ho provato questo secondo template, ma sono assai sicuro che funzioni bene.

Per prima cosa, scaricate i template da qui e metteteli nella cartella Modelli nella vostra home. Se volete il solito tocco di classe, cambiateci l’icona in modo simile a quanto consigliato nel vecchio post, ma non è fondamentale.

Adesso fate click destro sulla Scrivania, o dove volete e scegliete Crea Documento > Copertina Cd. Date il nome che volete al file e apritelo. Ora che siete in Openoffice Writer potete cancellare il riquadro azzurro esplicativo e inserire il contenuto che volete, assicurandovi che tutto ciò che inserite sia sotto l’immagine bianca, ovvero sul fondo.

È ancora presente il bordo nero, che ho lasciato per chi lo volesse, ma anche come semplice riferimento per la disposizione degli elementi. Io personalmente comunque vi consiglio di eliminarlo. State attenti a non eliminare l’immagine bianca però!

Ora è giunto il momento decisivo, la stampa. Fate riferimento al mio precedente post, o in alternativa alla guida all’uso della stampante, per come inserire correttamente il cd stampabile sul vassoio apposito.

Iniziate il processo cliccando su File > Stampa… dopodiché scegliete la Photosmart come stampante e cliccate sul pulsante Proprietà. Ora dove c’è scritto Cassetto scegliete CD or DVD Tray. Lasciate pure come modello di carta A4, non fa differenza. Ora andate sulla tab Stampante e impostate la qualità di stampa a ottima, non è obbligatorio ma è molto meglio.

Chiudete il menù proprietà e avviate la stampa.

Tutto qui, sul serio.

_____

* Be’ a dire il vero ho fatto delle vere e proprie operazioni chirurgiche, come scompattare il file di OpenOffice e modificare gli oggetti grafici a mano, ma sono dettagli.





Dare a Cesare quel che è di Cesare

17 06 2008

Ho voluto aspettare a parlare della fine di questo anno scolastico per poter dare un giudizio complessivo totale. È stato un anno glorioso, il primo del triennio di informatica. L’atmosfera era diversa certo, le inutili materie del biennio non si facevano più sentire (a parte le odiose storia e ginnastica) e quindi ero più tranquillo e produttivo.

È stato impegnativo, non come in altre scuole dove ci si adagia sugli allori. In un istituto tecnico si lavora sodo per arrivare. Se ne sono accorti i moltissimi bocciati o rimandati a settembre della nostra scuola. Tuttavia, il nostro Itis è una scuola di grandi valori morali e di tradizioni… E la tradizione vuole che l’ultimo giorno sia di svago!

Naturalmente non potevamo eguagliare l’esperienza dello scorso ultimo giorno, ovvero quella del grande match con la professoressa d’inglese. Nelle tre ore di sabato 7 giugno (uno strappo alla regola rispetto alle solite sei) è successo di tutto e di più. Con lo zaino carico di cibo sono giunto a scuola. Qui ho trovato una parte dei miei compagni (quegli altri asociali hanno preferito rimanere a casa o andare altrove ).

Il divertimento non è mancato. La prima ora doveva essere di laboratorio di sistemi informatici e… in un certo senso… Abbiamo giocato a Frets on Fire con una chitarra di plastica realizzata per Guitar Hero!

Ecco Pesa, il proprietario della chitarra finta nonché nostro migliore performer, mentre si esibisce! Dietro di lui Kevor osserva curioso, mentre in basso a sinistra c’è Hate Key e a destra B22j!

Hate Key (il proprietario del laptop utilizzato) è abituato col basso, ma anche con la chitarretta non se la cava male. Non ho messo una foto del volto perché farebbe spaventare i lettori più giovani! Scherzo…

Alla seconda ora, in cui avremmo dovuto fare ginnastica… be’ effettivamente l’abbiamo fatta. Alcuni di noi si sono dilettati col calcetto, mentre altri col ping pong.

B22j Vs Hate Key… Andréééaaa* fa finta di arbitrare!

Alla terza ora siamo tornati in laboratorio (avremmo dovuto avere informatica) e abbiamo proseguito con la chitarra; nonché onorato il cibo che io e qualcun altro avevamo portato. Al suono della campanella c’è stato il solito urlo emozionato ma pacato e siamo usciti sentendo la libertà sulla pelle!

Oggi è stato giorno di pagelle, periodo nefasto per qualcuno… Per me no.

Come sempre vi indico la mia pagella:

Italiano 8
Storia 6
Matematica 9
Inglese 10
Probabilità e statistica 10
Elettronica 9
Informatica 9
Sistemi informatici 10
Educazione fisica 6
Media 8,55
Crediti maturati 8

Con mia gioia, meglio ancora del primo quadrimestre. Inoltre la media dell’8,5 mi ha permesso di prendere 8 crediti e mi farà avere una borsa di studio di 260 euro l’anno prossimo dal mio comune.

Insomma, posso dire che l’anno si è chiuso fantasticamente come desideravo.

Un pizzichino di sana vanità…

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* Non ha un soprannome ma lo chiamiamo con un accento molto particolare ed enfatico. Mi perdoni Vitto se l’avevo scambiato per lui…